
Umbriamoci aps - associazione culturale di promozione enogastronomica e del turismo lento
MESSAGGERI DELLA CARTA
Una Carta vive soltanto se qualcuno la porta con sé
Una Carta d'Identità Gastronomica non può rimanere chiusa in un sito, in una pubblicazione o appesa alla parete di un ristorante. Per raggiungere il suo obiettivo deve circolare, essere raccontata, passare di mano in mano e accompagnare chi visita l'Umbria anche quando torna a casa.
Da questa idea nascono i Messaggeri della Carta.
Non un titolo da acquistare, né un riconoscimento formale, ma persone e luoghi che scelgono di contribuire concretamente a far conoscere l'identità gastronomica dell'Umbria.
Abbiamo scelto per farlo uno strumento volutamente semplice: una cartolina.
Una cartolina che racconta i piatti della Carta e che può essere donata dopo una cena, consegnata a un ospite, regalata a un amico o portata con sé durante un viaggio. Può partire da Assisi, dalla Valnerina, dal Trasimeno, da Orvieto o da uno dei tanti borghi dell'Umbria e arrivare in un'altra città, in un'altra regione, persino in un altro Paese.
Con lei viaggia un piccolo pezzo d'Umbria.
Ristoranti e agriturismi possono diventare luoghi privilegiati di questo racconto: proponendo alcuni piatti della Carta, raccontandone il legame con il territorio e mettendo la cartolina nelle mani dei propri ospiti.
Ma Messaggero può essere anche ciascuno di noi, semplicemente scegliendo di far conoscere e condividere questo patrimonio.
Da qui una formula che racchiude il senso dell'intero progetto:
Chi la dona contribuisce a diffondere la Carta d'Identità Gastronomica dell'Umbria e ne diventa Messaggero.
Essere Messaggeri non significa uniformare la cucina umbra o cancellarne le tante identità locali. Significa, al contrario, aiutare quelle identità a riconoscersi in un racconto comune e a viaggiare oltre i luoghi nei quali sono nate.
L'adesione al progetto è gratuita, perché l'identità non si compra: si riconosce, si custodisce e si condivide.

La cartolina della Carta
Per far viaggiare la Carta oltre il sito, Umbriamoci APS ha realizzato una cartolina che raccoglie, attraverso nomi e immagini, tutti i piatti che compongono la Carta d'Identità Gastronomica dell'Umbria.
La “Cartolina dei Messaggeri”
È la cartolina originale del progetto, senza nomi o loghi di soggetti terzi.
Può essere richiesta da cittadini, soci, visitatori e, più in generale, da chiunque desideri far conoscere la Carta, regalarla o portarla con sé.
È il gesto più semplice del nostro progetto: prendere un piccolo racconto dell'Umbria e consegnarlo a qualcun altro. Un gesto che basta per diventare “Messaggeri della Carta d'Identità Gastronomica dell'Umbria”.
I ristoratori, possono inoltre richiedere una versione della cartolina nella quale, accanto all'identità grafica del progetto, sia presente il proprio nome o logo.
Ma quello spazio non è uno spazio pubblicitario da acquistare.
Inserire il proprio logo significa assumere alcuni impegni concreti: proporre nella propria offerta gastronomica uno o più piatti della Carta, mantenendone almeno uno stabilmente nel menu; presentarli e raccontarli agli ospiti come espressione della tradizione gastronomica umbra; mettere a disposizione dei propri clienti le cartoline e contribuire attivamente alla loro diffusione; rispettare lo spirito della Carta, valorizzando ingredienti, produzioni e tradizioni del territorio senza snaturarne l'identità.
Il riconoscimento di Messaggero della Carta è gratuito e non può essere acquistato. L'eventuale contributo richiesto per le cartoline personalizzate riguarda esclusivamente la personalizzazione, la produzione e la stampa del materiale.
Come richiederle
Le Cartoline potranno essere richieste direttamente a Umbriamoci APS. Le strutture interessate alla versione con il proprio logo potranno manifestare la propria adesione al progetto e concordare quantità e modalità di realizzazione.
Ogni cartolina che passa di mano porta con sé un piccolo pezzo d'Umbria. C'è chi sceglie di farla viaggiare, donandola e raccontandola, e c'è chi sceglie anche di legare il proprio nome alla Carta, portandone i piatti sulla propria tavola e raccontandoli ai propri ospiti.